Dolcetti è un rebus per la difesa della squadra di coach Ostan, che paga le cattive percentuali al tiro.

Portogruaro arrivava al match di Trieste con il morale alto dopo la bella vittoria di giovedì sulla corazzata Dinamo Gorizia, ma con poco tempo per preparare un incontro importante nella rincorsa ai posti utili per le Final Four. Dall’altra parte un San Vito riposato e in salute, reduce dal successo al fotofinish sull’Humus Sacile di domenica scorsa.

Primo quarto non propriamente spettacolare, con gli attacchi un po’ spenti; unica fiammata i 7 punti di un Dolcetti parso subito in serata, che permettono ai padroni di casa di chiudere la prima frazione in vantaggio sul 13 a 10. Nel secondo periodo si accendono Tamassia e Nosella, che realizzano 10 punti in due e portano la squadra di Ostan sul 24-24 dell’intervallo lungo. Nella ripresa il ritmo aumenta notevolmente ed il match diventa più godibile: Piasentin e le bombe di Fantuz danno linfa all’offensiva di Portogruaro, tuttavia la difesa perde colpi lasciando spazio a Dolcetti e Macoratti, protagonisti dell’allungo triestino a 10′ dal termine (51-46). I veneti sembrano scarichi e non riescono a contrastare efficacemente l’intraprendenza del solito Dolcetti, che con 9 punti nell’ultimo parziale ammazza la partita. Vani i tentativi di Tamassia e Labelli, con Portogruaro che porta a casa il primo referto giallo della seconda fase. 70-59 il risultato finale, chiavi del match le troppe palle perse e le percentuali deficitarie al tiro di Baruzzo e compagni.

Portogruaro continuerà il tour a est con due trasferte consecutive nel triestino, prima con la capolista Sokol e poi in casa del Cus Trieste.

SAN VITO TRIESTE – PORTOGRUARO 70-59 (13-10, 24-24, 51-46)

SAN VITO: Ruzzier, Minelli 9, Suzzi 1, Crasso 7, Macoratti 8, Salvador 6, Delise, Savi, Viller, Coretti 11, Dolcetti 26, De Petris 2. All. Hruby

PORTOGRUARO: Fantuz 8, Labelli 10, Baruzzo 9, Piasentin 10, Zandonà ne, Visentin ne, Marcon 1, Pasquon 2, Tamassia 13, Faorlin ne, Nosella 6, Fabrici. All. Ostan

Arbitri: Iaia e Zannier