Humus in paradiso! Grazie al successo sul Bor gli uomini di coach Andreotti centrano l’obbiettivo playoff prendendosi il 7° posto. Nella vittoria sui triestini sono decisive le prove del trio Varuzza-D’Angelo-Bovolenta, mentre ai plavi non bastano Škerl (18) e Strle (21). Ora i liventini nel primo turno affronteranno Pordenone, destino amaro invece per gli uomini di coach Švab che finiscono anzitempo la stagione, complice anche la vittoria di San Daniele sul campo della Vis Spilimbergo.

Match da dentro o fuori quello che andava in scena in un PalaMicheletto gremito, dove i padroni di casa dell’Humus affrontavano il Bor Radenska. Prima della palla a due, infatti, gli ospiti (28 punti in classifica) erano al 7° posto, mentre i liventini (26 punti in classifica) erano all’8° in coabitazione con San Daniele. La vincente si sarebbe quindi qualificata matematicamente ai playoff, mentre la perdente avrebbe dovuto sperare in una sconfitta di San Daniele a Spilimbergo.

Si gioca sul filo di lana sin dalla palla a due: Sacile parte meglio e riesce a tenere il naso avanti al primo mini-riposo, con D’Angelo, Franzin e Varuzza a respingere al mittente i tentativi dell’asse play-pivot BatichStrle (20-14). Il Bor, però, cambia marcia nel secondo parziale e inverte totalmente l’inerzia della partita, costruendo il sorpasso nella metà campo difensiva, dove concede solo 11 punti al team di Andreotti. In attacco, invece, sono ancora Strle e Batich i principali protagonisti: i due, ben coadiuvati da un positivo Moschioni (5 punti consecutivi) trascinano la squadra ospite sul 31-38 dell’intervallo. Varuzza decide di caricarsi la squadra sulle spalle e gioca da fuori-categoria: il play ex Pienne segna, smazza assist (Bovolenta e D’Angelo i destinatari preferiti) e permette ai suoi di rientrare prepotentemente in partita. I viaggianti, comunque, riescono a mantenere il naso avanti grazie alle bombe di Skerl e Tomadin, andando all’ultima pausa sul 51-55. È un match da dentro o fuori ed entrambe le compagini lo sanno benissimo: l’ultima frazione è ricca di tensione e il fattore campo inizia a farsi sentire, con Zambon, Varuzza e Kelecevic che trasformano in punti l’energia trasmessa dal numeroso pubblico del PalaMicheletto, ribaltando il risultato e ipotecando il successo grazie alle 8 lunghezze di distanza maturate a poco più di 2’ dal termine. Gli ospiti non mollano e ci credono fino alla fine: due bombe siderali di Skerl valgono il -2, ma l’assoluta freddezza dalla linea di Bovolenta (in generale ottime percentuali ai liberi per Sacile, che chiude con 30/33) sembra dare ossigeno a coach Andreotti (71-67). Un’altra tripla di Skerl riporta il Bor sul -1, che si trasforma in -3 quando Varuzza sigla entrami i tentativi dalla lunetta sul fallo sistematico. A 3” dalla sirena l’Humus decide di commettere fallo per evitare una conclusione pesante. Batich segna il primo e sbaglia il secondo, ma il rimbalzo difensivo di Bovolenta mette fine alle speranze dei triestini. Gli animi si scaldano e a pagarne le spese è coach Andreotti, sanzionato con un fallo tecnico: poco cambia, Batich sbaglia il libero e Bovolenta fissa il punteggio sul definitivo 75-71 che proietta Sacile ai playoff.

Nel primo turno playoff Sacile, qualificatasi come 7ª, affronterà la Winner Plus Pordenone, mentre il Bor, a causa della sconfitta odierna, finisce anticipatamente la stagione chiudendo al 9° posto.

HUMUS SACILE – BOR RADENSKA 75-71 (20-14, 31-38, 51-55)

HUMUS SACILE: Citton ne, Colombo, Kelecevic 3, Dal Bello 2, Fabbro 7, Franzin 4, Dalmazi ne, Zambon 7, Varuzza 18, Barbisan ne, D’Angelo 19, Bovolenta 15. All. Andreotti

BOR RADENSKA: Paiano ne, Batich 10, Zettin, Tomadin 5, Škerl 18, Švab D. ne, Moschioni 5, Devcich, Basile 8, Strle 21, Scocchi 4. All. Švab M.

Arbitri: Sabbadini e Pais